Il POTERE più che uno strumento è un dominio che gli uomini fin dalla notte dei tempi si son creati, delegando e concedendo a uno o più persone autorità ad amministrare il benessere economico e spirituale di una piccola o grande comunità, di una regione, di una nazione.
Senonchè, ed è un altro dato di fatto che gli uomini , fin dalla notte dei tempi, hanno sempre dimostrato poca dimestichezza nell’uso del cervello strumento impareggiabile e dalle risorse infinite concesso da madre natura in dote agli umani. La storia attesta e ci racconta di come il potere è stato sempre usato; impropriamente e con finalità personali con lo scopo di godere benefici, privilegi e accumulare beni oltre ogni necessità a scapito e danno della collettività.
E’ indubbio che l’uomo quando investito di questo ruolo non riesce a dominare quegli aspetti adulanti del potere portando il malcapitato a convincersi di essere corredato di doti esclusive nei confronti dell’amministrato che giocoforza diventa suddito, dipendente, soggiogato, succube, dominato, sconfitto.
Il credere e l’immedesimarsi in questo archetipo di essere vivente peggiore degli animali è conseguenza di una cultura anomala divulgata da insegnanti che presentano i fatti storici , anche i più crudeli , in maniera distorta osannandone, per certi versi , i protagonisti che pur di procurarsi vantaggi a scapito degli altri non si fanno scrupolo di aggredire e usare la forza. Tale dinamica non è diversa da quella del malavitoso brutale che entra in un tabacchino e non si fa scrupolo , pur di conseguire il suo obiettivo, di annientare il povero e inerme proprietario.
Se quindi gli storici , giustamente, hanno il dovere di riportare i fatti cosi come gli uomini li compiono, non è ugualmente accettabile il come vengono raccontati nella scuola da insegnanti e da tutto quel mondo di opinionisti che, pagati lautamente, si esibiscono , spesso, a giustificare e laudare l’operato di certi potenti, considerati addirittura dei GENI solo perchè dotati di quella spregiudicatezza e disinvoltura a commettere ogni sorta di violenze utili per raggiungere il potere per poi mantenerlo impaurendo ed eliminando ogni tipo di contestazione , sottomettendo e costringendo i cittadini a rinunciare a vivere a secondo quei criteri inalienabili che l’uomo sempre di più considera sacri e incalpestabili.
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Oggi le vicende luttuose di cui è vittima lo Stato dell’ Ucraina sono figlie di una narrazione di certi avvenimenti brutali proposti da una mentalità che ancora perdura e anzi influenza e rafforza la credenza di quel povero e coglione di dittatore Putin che viene gratificato , glorificato e considerato dagli addetti all’informazione , non un soggetto dalle idee infantili, grossolano e ignorante a corto di cultura che a cuor leggero manda a morire migliaia di giovani negandogli di vivere , di gioire, ma uno statista di rilevanza. BUFFONI di opinionisti.
Come si fa a dire certe scemenze!!!!???? Invece di bandirlo, di descriverlo come uno scellerato, un povero cretino , stolto vergogna dell’umanità, lo si elogia!!!!
Possibile che questi avventurieri e pericolosi DITTATORI improvvisati senza un passato edificante da proporre e da difendere siano cosi tonti? Da non capire che il loro ruolo , nella crescita della collettività vale zero spaccato e che solo l’INVENTORE è colui , il solo, che, per causalità o predestinazione, ha dato e continua a dare un contributo di insostituibile e ineliminabile VALORE.? L’ INVENTORE è colui che dà impulso all’economia, al progresso, il solo ANIMATORE col ruolo esclusivo di suggerire a tutti gli uomini( anche ai pazzi ed esaltati) i GIOCHI utili per passare il tempo, gioiosi e felici in attesa dell’appuntamento non rimandabile.
I DITTATORI, gli AUTOCRATI non possono aspirare a essere equiparati a dei Sovrani ai quali va riconosciuto che dopo tanti anni di SCUOLA hanno capito e imparato a impersonare il ruolo di GARANTE dei DIRITTI del proprio popolo, moderando, richiamando, se necessario i cittadini che vengono TEMPORANEAMENTE eletti ad amministrare.
BELGIO, DANIMARCA,NORVEGIA,PAESI BASSI,REGNO UNITO,SPAGNA E SVEZIA tengono da centinaia di anni il sistema MONARCHICO COSTITUZIONALE con ottimi risultati di immagine esempio di grande equilibrio conseguenza certamente di un percorso formativo di eccellenza a cui sono sottoposti gli aspiranti SOVRANI.
Non altrettanto avviene nelle nazioni in cui vige il sistema presidenziale che contempla l’elezione non del migliore dotato di preparazione, di equilibrio, di cultura, di saggezza, di esperienza amministrativa, bensì si sceglie tra un numero molto limitato iscritti ai partiti che si sa non hanno autorità di giudizio sulla preparazione, bensì si fanno strada individui dalla spiccata personalità del buffone che mai arrossiscono sicuri che proclamare idiozie fa parte di un mestiere che gli procura danaro e soprattutto POTERE(Grillo con il suo slogan “apriremo il parlamento come una scatoletta di tonno”, il Renzi con “rottamiamo il vecchio” sono esempi di quanto è labile, influenzabile e inconsistente la volontà popolare). Due esempi del tempo recente per dire che molti sono i politicanti furbi che non si fanno scrupolo di conquistarsi il potere per poi , se ci va bene, non fare NULLA. Perchè a nulla servono i politicanti. Meglio sarebbe un amministratore con compiti di “capocondomino”. Per la collettività sarebbe un grande beneficio.
Comunque molto peggio se la passano i cittadini dove il potente di turno riesce con i sotterfugi , dopo aver eliminato i suoi più agguerriti e pericolsi concorrenti ,ad accentrare nelle sue mani il potere facendo apparire la sua elezione come data dalla volontà popolare. E in questo caso non si tratta del buffone del momento ma del PAZZO esaltato che avendo capito tutti gli aspetti di come si gestisce il potere riesce a circondarsi di fasulli e a trasmettere la sua esaltazione anche ai suoi sudditi creduloni per poi renderli servi espropriandoli i figli per inviarli a morire in nome del ripristino di un fantomatico impero della merda. Chiedo venia per tanta veemenza, non andate in depressione; il mio sdegno non produce disastri per cui sia letta come un richiamo a riflettere sulla povera condizione umana che quando si esalta va incontro regolarmente a ogni sorta di sciagure. E’ routine. La storia si ripete. E’ inutile affannarci e cullare sistemi di convivenza fraterna. ILLUSIONE.
Qualche millennio fa un uomo oltremodo ispirato, rivolgendosi al suo CONOSCIUTO , e perorando e giustificando lo stato di confusione della natura umana, si esprimeva cosi: ” PERDONA LORO CHE NON SANNO QUELLO CHE FANNO”.
Giuseppe